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L’Antitrust indaga sul regolamento edilizio pro Casaclima dell’ex assessore De Marzi? Ecco i fatti

agosto 8th, 2009

Ogni nodo giunge inesorabilmente al pettine! Questo è il pensiero di chi ha assistito all’annoso e vivace dibattito tra l’allora minoranza consigliare PdL e Lega (che denunciava l’illegittimità del regolamento edilizio proposto dall’allora assessore De Marzi) e la maggioranza guidata dall’ex Sindaco Fracasso, leggendo infatti l’edizione odierna del Giornale di Vicenza si apprende che l’Autorità Antitrust chiede spiegazioni in merito al regolamento edilizio incriminato per il fatto che l’agenzia Casaclima vi era stata inserita come unico ente autorizzato a rilasciare le certificazioni di risparmio energetico.

Il paradosso è che l’attuale maggioranza si trova a dover rispondere delle “magagne” di un regolamento di cui a suo tempo denunciò la probabile illegittimità, mentre l’allora assessore proponente De Marzi, evidentemente a corto di argomenti, pensa bene di “buttarla in politica” affermando al giornale: «Se qualcuno ha informato l’Antitrust, lo ha fatto solo per questioni politiche, non certo perché ha a cuore il risparmio energetico»

Quel che è certo è che l’ex Assessore De Marzi è sempre stato un convinto ammiratore del modello “Casaclima”, tanto da spingersi a promuoverne la partecipazione ai corsi a spese del Comune da parte dei dipendenti comunali e pure dei cittadini e a inserirlo come unico protocollo riconosciuto dal regolamento edilizio comunale, mentre noi ritenevamo (e riteniamo tuttora) che tale esclusività fosse lesiva della concorrenza (visto che il modello “Casaclima” della provincia di Bolzano non è l’unico esistente sul mercato!) e della libera scelta del cittadino che, a parità di risparmio energetico anche se ottenuto con altro protocollo, ha il sacrosanto diritto di vedersi riconosciuti gli incentivi che venivano garantiti a chi adottava il protocollo caro all’ex Assessore De Marzi.

L’inchiesta dell’Antitrust sembra darci ragione e, visto che non siamo in campagna elettorale e che tale Autorità non si fa certo condizionare dalle beghette politiche di periferia, invitiamo De Marzi a prendere finalmente sul serio le ragioni altrui e l’attuale Amministrazione a correggere gli eventuali errori passati.

Per chi volesse capirne di più senza doversi accontentare delle evidenti sintesi dell’una o dell’altra parte, forniamo di seguito gli articoli di giornale che si sono occupati della vicenda:

Giornale di Vicenza – Giovedì 09 Ottobre 2008, pagina 24
Vi-Energia contesta le regole sulla bioedilizia
L’accusa: «Si favorisce casaclima, noi non siamo da meno». Il sindaco: «Ci siamo affidati ai migliori»

Il risparmio energetico mette contro Comune e Provincia. Vi.Energia, la società interamente a capitale pubblico controllata dalla Provincia (96,4% delle quote) e dal Comune di Asiago (3,6%), ha presentato un ricorso al Presidente della Repubblica per chiedere l’annullamento del regolamento per l’edilizia sostenibile e il risparmio energetico del Comune di arzignano.
Motivo del contendere è la clausola del regolamento che chiede la certificazione del consumo energetico delle costruzioni da parte dell’agenzia di Bolzano casaclima per concedere sconti sugli oneri di urbanizzazione a chi costruisce secondo i criteri del risparmio energetico.
Il regolamento edilizio era stato oggetto di polemiche in febbraio in Consiglio comunale, quando dall’opposizione Lega Nord e Forza Italia presero di mira il riferimento alla certificazione con casaclima, proponendo di cancellarlo. Ora Vi.Energia, che con il progetto Ecodomus certifica il consumo energetico degli edifici e per questo è concorrente di casaclima, chiede l’intervento dei giudici: «Il nostro è un ricorso dovuto – spiega il presidente di Vi.Energia, Franco Miranda -. Per noi è stata una grandissima sorpresa quando abbiamo letto dell’obbligo sancito dal regolamento comunale di arzignano di certificarsi con casaclima. Perché hanno scelto quella società e non Vi.Energia che è totalmente pubblica ed è della Provincia? Il Comune deve limitarsi a dire che la certificazione deve rispettare i parametri stabiliti dalla legge e non scegliere l’ente certificatore. Abbiamo uno staff che comprende le università di Venezia, Padova, Trento e Trieste e l’Enea, siamo stati premiati dall’Anci regionale, e le tariffe per le certificazioni sono quelle di mercato. Ad oggi abbiamo già concluso 50 certificazioni per cento edifici, pari a circa 350 unità abitative. Non siamo sicuramente inferiori a casaclima».
Il sindaco Stefano Fracasso difende la scelta di affidarsi a casaclima: «In questo momento casaclima è riconosciuta come l’ente indipendente più esperto, con più di mille certificazioni, un master universitario e uno staff internazionale – spiega -. Vogliamo la certezza che chi chiede sconti per il basso consumo, effettivamente lo garantisca. Il nostro progetto è apprezzato dal ministero dell’Ambiente, che ci ha chiesto di entrare nella campagna europea per l’energia sostenibile, e ha creato grande interesse fra i professionisti e un’ottima risposta del mercato». (continua…)




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Andrea Pellizzari Giovani


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