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Switch off, passaggio dall'analogico alla tv digitale, ti senti sufficientemente informato?

  • Sì, la campagna informativa è stata adeguata (43%, 107 Votes)
  • Nì, temo che i più anziani o distratti saranno in difficoltà (21%, 52 Votes)
  • No, poca o confusa (20%, 49 Votes)
  • Non so, non mi interessa (16%, 43 Votes)

Votanti: 251

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Inaugurazione in piazza ad Arzignano della “Free Wi-Fi Zone” assieme al camper del progetto Eldy

settembre 16th, 2010

Free Wi Fi Zone

Con grande soddisfazione oggi abbiamo inaugurato in piazza ad Arzignano la nuova wi-fi free zone e la città diventa ancora più web 2.0!

Merito dell’assessore all’innovazione Mattia Pieropan che ha lavorato duramente per questo obiettivo che si aggiunge ad altri già conseguiti nella strada della modernità e della interazione tra cittadini e amministrazione, ma soprattutto tra la Città ed il Mondo! Al contempo si valorizzano le splendide piazze della città, rendendole più fruibili e vivibili.

Lo facciamo assieme agli anziani e al camper multimediale del progetto Eldy, attraverso il quale già imparano ad usare il computer ed internet, che saranno i primi a testare il servizio che inauguriamo e che attraverso un sms, con il quale sarà fornita una password, consentirà di navigare per due ore di connessione gratuita offerte dal Comune grazie ad un accordo con la ditta Telemar.

Facebook non è il bar dello sport. Web 2.0 e Pubblica Amministrazione

febbraio 8th, 2010

Qualche mese fa ci siamo interrogati sul motivo per cui in molti continuino ad utilizzare in modo assolutamente disinvolto uno strumento che solo all’apparenza può apparire “superficiale” ma che invece, per ragioni legate alla sua diffusione e alla sua capacità di inventarsi come strumento complementare o supplente a quelli tradizionali di informazione e comunicazione, è una sorta di moderno agorà multimediale privo di confini ma anche, purtroppo, di adeguate regole. Le regole in realtà ci sarebbero, codificate in quello che gli utenti più accorti chiamano netiquette, quello che manca è un’adeguata preparazione di chi ne fa uso, tanto più grave se si tratta di un ente pubblico che per sua natura ha doveri istituzionali che si sommano a quelli di ogni normale cittadino. Assistiamo infatti ad un continuo fiorire di account riferibili alla Pubblica Amministrazione (sia essa locale o centrale), tutta protesa ad interpretare la vocazione all’interazione e alla bidirezionalità evocata dalla formula del 2.0. Se questo da un lato è auspicabile perchè foriero di un rinnovato rapporto tra cittadino ed istituzione improntato all’innovazione e alla trasparenza, dall’altro lato produce effetti spesso grotteschi e rapide disillusioni.

Patologie del “web 2.0 all’amatriciana”

Non è infrequente, infatti, che le bacheche di molti Enti presenti nei social networks restino improvvisamente vuote e non presidiate, che il rapporto instaurato con i cittadini-friends in particolari occasioni (preelettorali o in concomitanza con qualche particolare avvenimento o manifestazione) diventi all’improvviso muto con evidente frustrazione di chi vi aveva rinvenuto un nuovo canale di comunicazione con il sempre filtratissimo mondo della pubblica amministrazione, oppure altrettanto imbarazzante è il caso in cui il c.d. community manager che sovrintende l’account e le informazioni in esso riversate non sia adeguatamente formato e competente e interpreti il mezzo nella migliore delle ipotesi come un “deposito indistinto” di comunicati stampa.

Quesiti aperti

Del tutto inesplorato ed affidato alla sensibilità individuale è la disciplina dei criteri selettivi delle richieste di friendship: accettare tutti? Escludere chi a priori intenda nel proprio avatar o nei propri messaggi veicolare promozione commerciale o politica o, peggio ancora, diffondere messaggi di istigazione all’odio o discriminatori? Sottoporre ad un vaglio post accettazione anche chi a prima vista rispettasse i criteri per poi discostarsene in un secondo momento? Questa è tutta una partita aperta su cui non esistono soluzioni definitive.

Prestazioni minime standard per una corretta presenza 2.0 della P.A.

Per questa ragione ritengo utile oltre che doveroso da parte della P.A. esplorare questo nuovo mondo, ma solo in presenza di un presidio costante e qualificato, che aggiorni con regolarità le informazioni veicolate e che risponda a tutti gli interventi dei cittadini entro tempi da standard internet (24-48 ore) e non da Testo Unico sugli Enti Locali (30-60 giorni e silenzio assenso…), che sulle informazioni dell’account ci sia un’immagine istituzionale ed un riferimento inequivocabile all’Ente e al funzionario incaricato che consenta all’utente di verificare l’autenticità dell’interlocutore (onde evitare il fenomeno persistente di clonazione delle identità).

L’esperienza di Vicenza 2.0

Molte delle considerazioni esposte nascono dall’esperienza maturata sul campo attraverso i progetti innovativi della Provincia di Vicenza, dopo quasi un anno dall’apertura dell’account Facebook e al superamento della soglia dei 3000 utenti. Abbiamo avvicinato questi canali di comunicazione e informazione innovativi con grande umiltà e con un pizzico di timore, non esistevano nel campo della P.A. delle esperienze di riferimento, quindi il monito “maneggiare con cura” campeggiava quotidiniamente, assieme però alla volontà di rompere il tradizionale pregiudizio che identifica la P.A. con un plantigrado incapace di adattarsi velocemente ai mutamenti tecnologici e financo di costume, oggi internet rappresenta un’opportunità per rendere più trasparente, diretto, efficace ed economico il rapporto con il cittadino, perciò abbiamo raccolto la sfida ed accanto ad un approccio empirico abbiamo affiancato uno teso all’approfondimento culturale e tecnologico, a tal proposito abbiamo realizzato appuntamenti divulgativi sulla cultura della rete (la tappa veneta di Codice Internet), redatto un manifesto denominato Vicenza 2.0 e contribuito alla stesura e diffusione del Manifesto di Amministrare 2.0.

Revolución o muerte

Il lavoro da fare è ancora molto, ma la percezione attuale è che non si tratti più di sperimentazioni da avanguardisti, ma di farsi interpreti di un profondo mutamento, di una vera e propria rivoluzione digitale, che molti cittadini, in particolari i più giovani c.d. “nativi digitali”, hanno già metabolizzato. Gli amministratori pubblici e le loro organizzazioni devono smettere i panni della burocrazia tutta carta e ceralacca, altrimenti diventeranno solo icone del passato da omaggiare nei musei come i busti di Cavour e di Mazzini. Chi oggi prenota i propri viaggi attraverso internet, acquista i jeans negli Usa attraverso eBay, chatta con gli amici da ogni parte del mondo con Skype, comunica con i social networks, etc NON può ammettere che porzioni considerevoli della propria vita siano governate da procedure astruse e gestite con mezzi antidiluviani, le politiche di E-gov descritte dall’allora Ministro Lucio Stanca con il codice di amministrazione digitale rappresentano la piattaforma per una rivoluzione della Pubblica Amministrazione che non ha alternative, pena la sua soccombenza di fronte alle aspettative di cittadini sempre più digitali e di strumenti tecnici sempre più accessibili e dall’indubbia efficacia!

Arzignano 2.0, varato il portale www.arzignanodialoga.it

dicembre 3rd, 2009

Con il varo del portale www.arzignanodialoga.it in pieno stile web 2.0 abbiamo proseguito il cammino già intrapreso nei mesi scorsi. L’innovazione ci mette a disposizione degli strumenti che consentono di ridurre drasticamente la distanza esistente tra cittadini ed amministrazione, consentendo così una gestione più trasparente e partecipata.

Questo era uno degli impegni che il 6/7 giugno ci eravamo già assunti e di cui vogliamo rendere conto puntualmente alla Città: nel programma elettorale di Giorgio Gentilin sotto il titolo “Trasparenza, coinvolgimento diretto e interattività” sta infatti scritto:

Nell’epoca della democrazia partecipata e delle tecnologie web 2.0, esiste la possibilità di aprire il palazzo comunale al mondo, far vedere a tutti cosa succede e coinvolgere le persone nei percorsi decisionali.
Gli occhi dei cittadini solo così possono essere sempre puntati sull’operato di chi governa. Il presupposto per permettere ciò è attivare gli strumenti e le dinamiche che rendano possibile la trasparenza. Dare pubblicità all’attività amministrativa quotidiana è una nostra ferma volontà politica
“.

Siamo convinti con questo passo di aver proseguito in questa direzione, il futuro è questo!

La Provincia cambia volto! Partita la gara per la realizzazione del nuovo sito “total web 2.0″

luglio 7th, 2009

Nel quadro del rinnovamento dell’approccio tra amministrazioni e cittadini il sito della Provincia si rinnova in una versione “web 2.0″ ancora più solida e strutturata, attaverso un progetto strategico di comunicazione integrata multicanale, sfruttando tutte le tecnologie anche multimediali e di network sociali per l’erogazione di contenuti/servizi e mettendo a frutto i progetti di innovazione già varati con successo dall’Amministrazione provinciale

Chi ha idee innovative è invitato a partecipare! Il testo integrale del bando ed i documenti allegati, si trovano nella sezione Albo del sito

Mi raccomando: la scadenza del termine per la presentazione delle offerte è il 3 Agosto 2009, alle ore 12.00

Intervista di Giulia Salmaso sul servizio “Linea Amica” della Provincia di Vicenza

giugno 19th, 2009

Parte la Web Tv della Provincia di Vicenza all’insegna della e-democracy

novembre 8th, 2008

Abbiamo deciso di aprire la web TV della Provincia di Vicenza perseguendo la direzione dell’e-democracy in modo da dare la possibilità al cittadino di assistere alle sedute pubbliche che scandiscono l’attività istituzionale dell’Ente e di essere informato su attività e iniziative che succedono in Provincia attraverso un palinsesto fruibile 24 ore al giorno. Vogliamo sfruttare tutte le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, non solo per far sapere cosa facciamo, ma anche per avere dei riscontri da parte dei cittadini più attenti e interessati alla nostra attività istituzionale.

Ecco la rassegna stampa

La Provincia di Vicenza è sempre più trasparente: interagisce on line mediante Facebook

novembre 3rd, 2008

Comunicare con i cittadini in maniera integrata e utilizzando tutti gli strumenti innovativi per aumentare la trasparenza della pubblica amministrazione. Questo l’obiettivo dell’ Assessorato all’Innovazione, dopo la creazione del Park Palladio su Second Life, inauguriamo i canali della Provincia su Facebook, You Tube e su Mogulus.

Per visionare i canali basta connettersi con le piattaforme interattive, nel caso di Facebook, iscriversi seguendo le semplici istruzioni e cercare i canali scrivendo “Provincia di Vicenza” sulle rispettive funzioni “cerca”. Molti quotidiani descrivono l’iniziativa in oggetto in piena filosofia E-Democracy e Web 2.0, di seguito la rassegna stampa de Il Giornale di Vicenza, Gazzettino e Il Vicenza.

Il Giornale di Vicenza:

(continua…)

La tua Provincia Informa: presentazione di “Ottobre piovono libri” e della comunicazione web 2.0 della Provincia di Vicenza

ottobre 24th, 2008




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Andrea Pellizzari Giovani


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