Sviluppo in-house in PMI manifatturiera italiana
Il mio mestiere principale non è uno stack — è un contesto. Sviluppo software interno in una PMI manifatturiera italiana del Nordest. Non sono freelance, non sono consulente esterno, non offro servizi commerciali. Sono dipendente, lavoro su quello che serve all'azienda, e ho la fortuna di avere un perimetro abbastanza largo da toccare gestionali, ecommerce, knowledge base AI, automazioni, sistemi di gestione integrato. Il vantaggio dello sviluppo in-house è che vivi il dominio: conosci gli operatori che usano i tuoi software, vedi il problema dieci minuti dopo che è capitato, costruisci sopra cose reali e non boilerplate generato in fretta. Lo svantaggio è che devi essere generalista — il T-shaped developer è la modalità di sopravvivenza.
Il riassunto operativo di come lavoro è raccontato in chi-sono e nelle case study: ogni progetto qui pubblicato è un sistema reale costruito dentro un'azienda, con i vincoli di un'azienda, con la pazienza di un'azienda.
Case study correlati (4)
- E-commerce B2B/B2C con integrazione Mexal, blog AI-autopilot e schede PDF real-timeEcommerce multilingua in produzione per una PMI del settore ferramenta. Non solo catalogo e carrello: un bot AI che pubblica il blog in autonomia, schede tecniche generate in tempo reale da Mexal con merge degli allegati Docuvision, 180 listini PDF pre-generati in 9 lingue × 5 brand × 4 materiali.
- PowerApps operative con integrazione Mexal, Power Automate come orchestratore e migrazione selettiva a Next.jsSei PowerApps multi-screen e oltre venti flow Power Automate costruiti per una PMI manifatturiera italiana del settore distribuzione tecnica: integrazione nativa con Mexal WebAPI, validazione dati real-time, routing SQL multi-backup, generazione preventivi on-demand, dashboard Power BI embedded. Oggi in migrazione selettiva verso Next.js dove la complessità lo giustifica.
- Mestiere SPRIX: competenza tradizionale ma rara per integrare Mexal/Passepartout nel mondo modernoIl lato pratico della mia competenza SPRIX — cosa significa davvero essere uno sviluppatore SPRIX sul gestionale Mexal/Passepartout, perché questa competenza è rara in Italia, a quali problemi reali risponde nelle PMI manifatturiere, e perché il mix con le competenze moderne (Next.js, Python, AI) è quello che rende possibili integrazioni serie tra gestionale tradizionale e web contemporaneo. Competenza maturata come sviluppatore interno, non come partner certificato.
- Chatbot "Rolando": assistente di vendita multilingua con product extraction inline, prompt caching Claude e contesto dinamico di paginaUn chatbot conversazionale live dentro l'ecommerce B2B/B2C della PMI ferramenta, con la voce e il tono del fondatore storico dell'azienda. Widget React che parla in nove lingue, estrae in real-time i codici prodotto dalle risposte e genera schede card inline con immagine e prezzo, segue l'utente tra brand diversi e tra catalogo shop e flipbook PDF, ottimizzato via prompt caching Claude per tenere i costi sotto controllo su volume alto. Non un chatbot generico — un commesso AI che conosce il catalogo, il contesto della pagina e cosa l'utente ha nel carrello.
Domande ricorrenti
Sviluppo in-house o software house: quale modello scegliere come azienda?
Dipende dal volume e dalla criticità. In-house ha senso quando il software è strategico, quando il dominio è specifico (es. produzione manifatturiera), quando si vuole controllo lungo nel tempo. Software house esterna ha senso per progetti puntuali con scope chiuso. Una PMI con 50-200 persone in genere beneficia di almeno uno sviluppatore interno, specie se ha un gestionale customizzato.
Cosa fa uno sviluppatore in-house in una PMI manifatturiera italiana, in concreto?
Tantissime cose diverse, in funzione di cosa serve: estensioni al gestionale (SPRIX su Mexal), automazioni amministrative (Power Automate), interfacce custom (PowerApps o Next.js), siti ecommerce B2B, sistemi di gestione qualità/ambiente, knowledge base AI, integrazioni con fornitori e clienti. Il T-shaped è la regola, non l'eccezione.
Come si integra l'AI nello sviluppo in-house?
Per me l'AI è entrata nel flusso quotidiano via Claude Code e SDK Anthropic: skill custom per i miei stack ricorrenti, generazione di codice supervisionato, refactoring assistito, agenti per l'analisi di documenti aziendali (normative, capitolati, procedure SGI). Il risultato pratico è che produco molto di più senza perdere il controllo qualitativo.
Cosa rende valida la competenza maturata in-house rispetto a quella di un consulente esterno?
Profondità del dominio. Un consulente vede un progetto per qualche mese e va via; chi sta dentro vede il progetto vivere per anni, vede gli edge case che emergono solo dopo dodici mesi di uso reale, capisce perché certe scelte 'sbagliate' sono state fatte e a volte sono giuste nel contesto. Le case study qui raccolte raccontano sistemi in produzione da mesi o anni, non demo.